Esiste qualcosa di più dell'accidia..
C'è ben più che la semplice consapevolezza di vivere in un mondo che fa acqua da tutte le parti (e più che acqua sembra che a colare sia proprio merda) congiunta alla totale assenza di responsabilità, di senso del dovere.
È l'intollerabile ostinata perseveranza, malgrado la drammatica presa di coscienza, a persistere in determinati comportamenti, modi di "agire" che, singolarmente, sembrano apparire ininfluenti, insignificanti.
La cognizione di sbagliare, l'indifferenza nel farlo, e, come se non bastasse, il tentativo di minimizzare o ridicolizzare il tutto! Ed è molto di più che una mancanza di coerenza..
Ma perché!?
Indifferenza mista a sentimento di impotenza?
Preferisco l'ignoranza all'indifferenza!
Preferisco la consapevolezza di essere uno-di-quei-6-miliardi (e non uno-su-6-miliardi) al sentimento di impotenza!
Crediamo davvero in ciò che andiamo professando? Siamo pronti a cospargerci il capo di cenere in cerca di un qualcosa che possa rivelarsi a un tempo giusto e catartico?
O siamo disposti invece a rinnegare tutto all'entrata dell'ultimo sfavillante centro commerciale? Soffocare ogni questione nell'affondare i denti in un enorme soffice BigMac? Succhiare l'artistica-spirituale esperienza di una tazza di caffè Starbucks nel quale abbiamo affogato ogni discussione? Barattare le nostre libertà in cambio di prospettive vanamente rassicuranti: la promessa di mondi fittizi in cambio del tuo consenso! E dopo aver plagiato le nostre menti e comprato le nostre opinioni, la nostra libertà, la nostra moralità e onestà.. cos'altro sono disposti a comprare? Ma sono stati loro ad averci comprato o noi ad esserci venduti?
Cambiare le piccole cose significa anche cambiare quelle di portata più ampia, o se non altro rappresenta un primo passo in quella direzione. Chi deliberatamente si ostina a non cambiare le piccole cose, è perché non crede di poter cambiare le grandi cose.
Sconfitto! Impotente! Insicuro!
Sedotto e abbandonato.. ma nonostante ciò fortunato..
c'è chi è stato abbandonato..
..e basta!
C'è ben più che la semplice consapevolezza di vivere in un mondo che fa acqua da tutte le parti (e più che acqua sembra che a colare sia proprio merda) congiunta alla totale assenza di responsabilità, di senso del dovere.
È l'intollerabile ostinata perseveranza, malgrado la drammatica presa di coscienza, a persistere in determinati comportamenti, modi di "agire" che, singolarmente, sembrano apparire ininfluenti, insignificanti.
La cognizione di sbagliare, l'indifferenza nel farlo, e, come se non bastasse, il tentativo di minimizzare o ridicolizzare il tutto! Ed è molto di più che una mancanza di coerenza..
Ma perché!?
Indifferenza mista a sentimento di impotenza?
Preferisco l'ignoranza all'indifferenza!
Preferisco la consapevolezza di essere uno-di-quei-6-miliardi (e non uno-su-6-miliardi) al sentimento di impotenza!
Crediamo davvero in ciò che andiamo professando? Siamo pronti a cospargerci il capo di cenere in cerca di un qualcosa che possa rivelarsi a un tempo giusto e catartico?
O siamo disposti invece a rinnegare tutto all'entrata dell'ultimo sfavillante centro commerciale? Soffocare ogni questione nell'affondare i denti in un enorme soffice BigMac? Succhiare l'artistica-spirituale esperienza di una tazza di caffè Starbucks nel quale abbiamo affogato ogni discussione? Barattare le nostre libertà in cambio di prospettive vanamente rassicuranti: la promessa di mondi fittizi in cambio del tuo consenso! E dopo aver plagiato le nostre menti e comprato le nostre opinioni, la nostra libertà, la nostra moralità e onestà.. cos'altro sono disposti a comprare? Ma sono stati loro ad averci comprato o noi ad esserci venduti?
Cambiare le piccole cose significa anche cambiare quelle di portata più ampia, o se non altro rappresenta un primo passo in quella direzione. Chi deliberatamente si ostina a non cambiare le piccole cose, è perché non crede di poter cambiare le grandi cose.
Sconfitto! Impotente! Insicuro!
Sedotto e abbandonato.. ma nonostante ciò fortunato..
c'è chi è stato abbandonato..
..e basta!