lunedì 8 marzo 2010

Onirismi

..attonita, la città assiste al lento procedere del gigantesco panda che, fuggito probabilmente da uno zoo (non è dato sapere), percorre placidamente in lungo e in largo le strade del centro fin quando, esausto, deciso a trovar giaciglio, quindi affondate le enormi natiche su di una ormai accartocciata ex Ford Wagon del '77 (questo si, è certo!..), comodamente accovacciato dinanzi ad uno sfavillante cinema, sotto le scintillanti luci della city, noncurante degli sguardi atterriti ed estratto dal folto manto bianco/nero un enorme cannone (in verità proporzionale alla sua mole), acceso quest'ultimo con un accendino (opportunamente raccolto prima di uscir di "casa", ed anch'esso celato dalla folta pelliccia) ed aspirato profondamente il primo tiro, apre lentamente gli occhi e decide che quello, sì, tra tutti è il più opportuno dei momenti per rilassarsi e godersi lo spettacolo..

lunedì 2 giugno 2008

Sdegnoso risentimento


Esiste qualcosa di più dell'accidia..
C'è ben più che la semplice consapevolezza di vivere in un mondo che fa acqua da tutte le parti (e più che acqua sembra che a colare sia proprio merda) congiunta alla totale assenza di responsabilità, di senso del dovere.
È l'intollerabile ostinata perseveranza, malgrado la drammatica presa di coscienza, a persistere in determinati comportamenti, modi di "agire" che, singolarmente, sembrano apparire ininfluenti, insignificanti.
La cognizione di sbagliare, l'indifferenza nel farlo, e, come se non bastasse, il tentativo di minimizzare o ridicolizzare il tutto! Ed è molto di più che una mancanza di coerenza..
Ma perché!?
Indifferenza mista a sentimento di impotenza?
Preferisco l'ignoranza all'indifferenza!
Preferisco la consapevolezza di essere uno-di-quei-6-miliardi (e non uno-su-6-miliardi) al sentimento di impotenza!
Crediamo davvero in ciò che andiamo professando? Siamo pronti a cospargerci il capo di cenere in cerca di un qualcosa che possa rivelarsi a un tempo giusto e catartico?
O siamo disposti invece a rinnegare tutto all'entrata dell'ultimo sfavillante centro commerciale? Soffocare ogni questione nell'affondare i denti in un enorme soffice BigMac? Succhiare l'artistica-spirituale esperienza di una tazza di caffè Starbucks nel quale abbiamo affogato ogni discussione? Barattare le nostre libertà in cambio di prospettive vanamente rassicuranti: la promessa di mondi fittizi in cambio del tuo consenso! E dopo aver plagiato le nostre menti e comprato le nostre opinioni, la nostra libertà, la nostra moralità e onestà.. cos'altro sono disposti a comprare? Ma sono stati loro ad averci comprato o noi ad esserci venduti?
Cambiare le piccole cose significa anche cambiare quelle di portata più ampia, o se non altro rappresenta un primo passo in quella direzione. Chi deliberatamente si ostina a non cambiare le piccole cose, è perché non crede di poter cambiare le grandi cose.
Sconfitto! Impotente! Insicuro!
Sedotto e abbandonato.. ma nonostante ciò fortunato..
c'è chi è stato abbandonato..
..e basta!